Mappa delle Bouches-du-Rhône

Informazioni pratiche sulle Bouches-du-Rhône

Le Bouches-du-Rhône, 1.937.000 abitanti che vivono in tre territori. Il dipartimento è il 3° in Francia per il turismo, grazie al sole che lo inonda per oltre 2.500 ore all'anno. A livello culturale, il dipartimento offre un ampio ventaglio di escursioni ed eventi imperdibili.

Elenco delle città

Informazioni pratiche

I numeri delle Bouches-du-Rhône

1.992.855 abitanti: è la popolazione totale delle Bouches-du-Rhône
Aix-en-Provence: 146.050 abitanti, Arles: 53.817 abitanti, Marsiglia: 859.543 abitanti, seconda città della Francia

* fonte: Insee 2011

3° dipartimento per frequentazione turistica, 5.087 km2, il 50% degli abitanti ha meno di 40 anni
2.593 ore di luce solare all'anno nell'intero territorio delle Bouches-du-Rhône 405 m: è l'altezza del Cap Canaille, la più alta falesia di tutta la Francia 759 km2: con questa superficie, Arles è il comune più esteso della Francia continentale
Marsiglia, 2.600 anni: la più antica città della Francia!

Raggiungere le Bouches-du-Rhône

Assi stradali

  • Partendo dalla Francia settentrionale:
    A6 e A7 (Parigi - Lione - Marsiglia)
  • Partendo dall'ovest e dal sud-ovest:
    A62 e A61 (Bordeaux - Tolosa - Narbonne)
    A9 (Spagna - Montpellier - Arles)
  • Partendo dal sud-est:
    A8 (Italia - Nizza - Marsiglia)
  • Partendo dalle Alpi:
    A51 (Gap - Sisteron - Aix)

Assi aerei

Assi ferroviari

TGV Méditerranée:
Marsiglia - Parigi in meno di 3 ore. Le stazioni TGV si trovano ad Avignone, Aix-en-Provence e Marsiglia. Informazioni SNCF 36 55 o, www.voyages-sncf.fr

Per organizzare i vostri spostamenti nelle Bouches-du-Rhône in totale semplicità: http://www.ter-sncf.com/Regions/Paca/fr/Default.aspx

Mappa degli assi

Mappa dei principali assi stradali delle Bouches-du-Rhône
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Distanze locali

Tabella delle distanze tra le principali città delle Bouches-du-Rhône
Le distanze sono espresse in chilometri

Patrimonio naturale

Ambiente selvaggio

Parco Naturale Regionale di Camargue

Esteso su 85.000 ha, il Parco Naturale Regionale di Camargue ha permesso, in quarant'anni di esistenza, di salvaguardare l'ecosistema della regione. Paludi, canali, prati salmastri e canneti sono ricchi di una flora e una fauna particolari, tipiche di questi ambienti selvaggi dominati dall'acqua e dal sale.

Incontri ad alta quota

I massicci calcarei delle Bouches-du-Rhône, tipici della Provenza, raggiungono altezze impressionanti che regalano al visitatore un singolare punto di vista

La catena dell'Étoile

Questa catena è formata da mammelloni di calcare disposti ad anfiteatro, che sovrastano Marsiglia e la sua rada.

Le Alpilles

Ultimo massiccio prima del Mediterraneo, scendendo dalla valle del Rodano, le Alpilles si stagliano nell'aria cristallina con creste tormentate, picchi aridi e bianche dorsali calcaree

La Sainte Baume

Ad est del dipartimento, il massiccio di Sainte-Baume è coperto da una foresta straordinaria, davvero unica in Provenza. Sul versante Bouches-du-Rhône, il massiccio culmina con i 1.041 m del Pic de Bertagne.

La Sainte Victoire

Punto di riferimento da qualsiasi parte si giunga, impone la sua silhouette riconoscibile tra tutte le altre, dalle tinte cangianti, a est di Aix-en-Provence. È grazie a Cézanne che, dipingendo instancabilmente i giochi di luce tra le fessure della roccia, ha reso nota la montagna di Sainte-Victoire.

Mappa dei siti naturali

Mappa dei siti naturali
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Arte e territorio

Arte e territorio

Un'antologia di scoperte

Deliziarsi con i cibi del territorio, gustare le dolcezze confezionate nel segreto dei laboratori artigianali, visitare gli artisti che lavorano il legno, la terra e il ferro, rinnovando tradizioni profondamente radicate...

PICCOLI PIACERI: Oliva divina! Frutto benedetto, l'oliva trasformata in olio, così salutare, è l'ingrediente principale della cucina locale.

  • - Un pastis, per favore! Fresco, allegro, conviviale... Sin dalla sua invenzione, negli anni '30, il pastis è la star dell'aperitivo.
  • - Uno chichi? Sì! Lo "e;chichi fré"e; è una frittella profumata all'olio d'oliva e all'acqua di fiori d'arancio.
  • - Aromi in mazzetto. Le vere "e;erbe di Provenza"e; sono una miscela di timo, rosmarino, alloro e santoreggia o maggiorana.
  • - I calisson! Questi dolci devono il loro sapore alla dolce mandorla di Provenza, vivacizzato da una punta di mandorla amara.

DENOMINAZIONI: In questo territorio sono almeno una decina i prodotti che vantano la denominazione di origine controllata!

  • - Olio di oliva di Aix-en-Provence e olio di oliva, olive nere e olive "e;cass´e"e; della valle di Les Beaux-de-Provence.
  • - I vini: Côtes-de-Provence, Côtes de Provence Sainte-Victoire, Coteaux d'Aix-en-Provence, Palette, Baux-de-Provence, Cassis.
  • - Carne di bovino di razza camarghese (servita nei ristoranti del Pays d'Arles)
  • - Fieno di Crau (destinato alle scuderie di corse, agli allevamenti di bovini, ovini e caprini, principalmente per la produzione di formaggi DOC).
  • - Una IGP (indicazione geografica protetta): il riso di Camargue.

MESTIERI: Le arti della terra e del fuoco sono particolarmente ben rappresentate nella regione delle Bouches-du-Rhône, specialmente a Aubagne, dove i laboratori di ceramica continuano la produzione. Giare, terrine, statuine del presepe e terrecotte affiancano creazioni artistiche contemporanee.

  • - La Provenza è anche nota per le sue stoffe, da scovare nei mercati e nei negozi specializzati: cotonati, cachemire o jacquard, tutti portano i colori del Midi, reminiscenze del lontano Oriente che in passato ha ispirato questi tessuti.
  • - Ad Aix, come a Tarascona, a Fontvieille e a Lançon, esercitano il proprio mestiere degni rappresentanti dell'arte del ferro battuto per la decorazione di interni ed esterni.
  • - Importante industria locale fino alla metà del XX secolo, il sapone di Marsiglia, la cui composizione è definita da un editto di Colbert, conosce ancora una certa fortuna in alcune aziende di Marsiglia.

Nei dintorni delle città

Hai due o tre ore libere?

Ti consigliamo di approfittare dell'occasione per visitare qualche paesino, ammirare i paesaggi o crogiolarti al sole.

Provence

Partendo da Aix-en-Provence

  • - Fare il giro di Sainte-Victoire attraverso i luoghi di Cézanne: Le Tholonet, Saint-Antonin-sur-Bayon e Puyloubier. Passare a nord di Vauvenargues e del castello in cui visse Picasso.

  • - Raggiungere Gardanne per rendere omaggio a Cézanne, quindi visitare il paesino arroccato di Mimet, che si affaccia su Sainte-Victoire, Bouc-Bel-Air, i giardini di Albertas, Cabriès, Eguilles e i loro castelli. Infine Ventabren, paesino arroccato nei pressi dell'acquedotto di Roquefavour.

  • - Visitare i villaggi di Rognes, Saint-Cannat e Lambesc. La strada attraversa le vigne dei Côteaux d'Aix, dominio dell'eleganza architettonica e di una vera e propria arte di vivere.

Da Saint-Rémy-de-Provence o da Tarascona

  • - Gironzolare a Maillane, il paese di Frédéric Mistral, e a Graveson, il paese del pittore Chabaud, che ospita anche un Musée des Arômes et du Parfum (museo degli aromi e del profumo).

  • - Scoprire Boulbon, villaggio medievale, la sua roccaforte e le sue cappelle romaniche. Quindi, attraversare la storia fino a Barbentane, per scoprirne il castello del XVIII secolo.

  • - Spingersi fino a Châteaurenard per vederne il castello medievale e la distilleria. È qui che viene prodotto l'elisir del Père Gaucher, altrimenti noto come il liquore di Frigolet. Da non perdere l'abbazia di Saint-Michel de Frigolet nel cuore della Montagnette. E, poco distante, l'elegante paesino di Noves.

Marseille

Partendo da Marsiglia

  • - Dalla banchina del Vieux-Port, passeggiata marittima verso l'arcipelago delle Frioul e lo Château d'If.

  • - Visita alle calanche: breve crociera marittima tra Marsiglia e Cassis. Oppure, per i camminatori, escursione verso le cale con partenza da Cassis o dalla punta est di Marsiglia.

  • - Collegare Cassis a La Ciotat, tra il Cap Canaille e il Bec de l'Aigle, dalla famosa Route des Crêtes (strada delle creste), vertiginosa e spettacolare.

Da Marsiglia o da Martigues

  • - Percorrere la Côte Bleue, i suoi porticcioli di pesca, le sue spiagge e il suo sentiero dei doganieri. A Carro e La Couronne, relax sulla sabbia.

  • - Una domenica d'inverno a Carry-le-Rouet o Sausset-les-Pins, durante la stagione dei ricci di mare, per degustare molluschi e vino bianco.

  • - Nelle calanche di Niolon e Ensuès-la-Redonne, vivere per un pomeriggio in un capanno oppure fare immersioni subacquee.

Camargue

Partendo da Arles o da Saintes-Maries-de-la-Mer

  • - Visitare il castello di Avignone, magnifica dimora borghese dell'inizio del XX secolo, ora sito espositivo.
    - Rilassarsi, correre, fare il bagno o pescare telline sulle lunghe spiagge di Beauduc o Napoléon.

  • - Andare alla scoperta della fauna e della flora nella riserva di La Capelière.
    - Attraversare il paese operaio di Salin-de-Giraud e scoprire i siti architettonici dipinti da Van Gogh.

  • - Prendere il traghetto da Barcarin per attraversare il Rodano e raggiungere Port-Saint-Louis-du-Rhône.
    - Attraversare le paludi del Vigueirat, vero concentrato di natura camarghese.

Mappa

Mappa dei tempi di percorrenza tra le principali città delle Bouches-du-Rhône
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Feste e festival

Festival a volontà, ossia altrettanti motivi per recarsi nelle Bouches-du-Rhône.

Tutte le musiche del mondo aleggiano nell'aria. Si entra nel mondo del movimento con passi di danza contemporanea.

Musica

Aix-en-Provence

FINE MARZO: Festival della musica sacra
LUGLIO: Festival internazionale dell'arte lirica
SETTEMBRE: Festival della canzone francese

Marseille

FINE APRILE: Festival internazionale delle musiche contemporanee
INIZIO LUGLIO: Festival internazionale del folclore di Château-Gombert
FINE LUGLIO: Festival del jazz dei cinque continenti
SETTEMBRE: Marsatac
OTTOBRE: Fiesta des Suds

Danza, teatro, arti varie

Arles

FINE LUGLIO: Notti delle Envies Rhônements

Marseille

APRILE - MAGGIO: Primavera della danza FINE GIUGNO - INIZIO LUGLIO: Festival di Marsiglia NOVEMBRE E DICEMBRE: Danse M, danza contemporanea nel Mediterraneo SETTEMBRE: Marsatac
OTTOBRE: Fiesta des Suds

Arti grafiche, fotografia, cinema

Arles

METÀ MAGGIO: Festival europeo della fotografia di nudo
DA LUGLIO A SETTEMBRE: Incontri internazionali di fotografia
FINE AGOSTO: Festival del film mitologico

Cultura

Dalle vecchie costruzioni in pietra all'architettura contemporanea

BELLO COME UNA VOLTA

I greci, ma soprattutto i romani, hanno lasciato numerose e splendide testimonianze del loro passaggio nel dipartimento. Da non perdere Glanum a Saint-Rémy e Arles la superba, classificata patrimonio mondiale dall'Unesco (le Arènes, il teatro antico, i criptoportici...). Anche Marsiglia conserva le tracce del passaggio di questi popoli, con il Jardin des Vestiges.

MEDIOEVO SULLA DIFENSIVA

L'intera epoca medievale vede la regione ricoprirsi di bastioni e maschi. Les Baux ne è un bell'esempio che diviene cittadella. Svariate chiese verranno fortificate: quelle di Saint-Victor e di Saintes-Maries de la Mer. Nel XIV e nel XV secolo questa tendenza è al suo apice, con le notevoli testimonianze dei castelli di La Barben, Tarascona, Boulbon e Salon de Provence.

UN CONCENTRATO DI XIX SECOLO

È a Marsiglia che attecchiscono i principali progetti urbani dell'epoca. Rivoluzione haussmanniana nel centro della città e costruzione di nuovi quartieri, architettura eclettica del palazzo Longchamp, ispirazione romanico-bizantina per la chiesa della Major e l'inevitabile Notre-Dame-de-la-Garde.

VAUBAN A MARSIGLIA

Nel XVII secolo, l'architetto militare Vauban decide di fortificare città e punti deboli in tutta la Francia. Marsiglia vede così nascere, all'ingresso della sua rada, i Forti di Saint-Jean e Saint-Nicolas e il famoso Ch&arcirc;teau d'If.

LO STILE ROMANICO

Attorno all'anno mille, l'arte romanica viene magnificamente rappresentata nella regione: Silvacane (La Roque d’Anthéron), Montmajour e Saint-Trophime (Arles) sono le rappresentazioni più prestigiose.

POTENTE MODERNITÀ

Se le costruzioni simbolo del XX secolo, come i palazzi di Pouillon, la Cité Radieuse di Le Corbusier, il Conseil général di William Alshop, la Fondation Vasarely a Aix, sono molto conosciute, numerosi edifici di grande modernità sono stati commissionati ad illustri architetti trasformando il volto delle città: il complesso Euroméditerranée, gli Archives, le torri di Zaha Hadid e Jean Nouvel, il futuro Mucem a Marsiglia, il Pavillon Noir e il Grand Théâtre a Aix-en-Provence, la Cité de l'image a Arles...